Statuto

 

della “Federazione per il Diritto alla Libertà di Cura”- Onlus (Fe.di.l.c.o.)

 

TITOLO I  -  DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

(Denominazione – acronimo – sede – durata)

 

1. In virtù degli articoli 18 e 33 della Costituzione Italiana è costituita la Federazione denominata: “Federazione per il Diritto alla Libertà di Cura - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (Fe.di.l.c.o.), costituita ai sensi del D. L.. 4 dicembre 1997, n. 460 e in prosieguo indicata come “Federazione”.

2. Nella denominazione della Federazione ed in qualsivoglia segno distintivo  o  comunicazione rivolta al pubblico, dovrà essere strettamente osservato l’uso della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”. 3. La Federazione ha sede sociale e legale in Udine, via Villa Glori, n. 41, e potrà istituire sedi e uffici secondari anche altrove.

4. La Federazione ha durata illimitata e svolge la propria opera sia in Italia che all'estero.

 

Art. 2

(Statuto e Regolamenti)

 

1. La Federazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti del D. L. 4 dicembre 1997, n. 460.

2. Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Federazione.

3. Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera dell'Assemblea Straordinaria.

4. Appositi Regolamenti, predisposti dal Consiglio Direttivo nel rispetto del presente Statuto e approvati dall’Assemblea,  potranno disciplinare sia dettagliati aspetti delle attività da svolgere, sia regole interne di carattere organizzativo. Le norme regolamentari cosi emanate dovranno essere rispettate da tutti i soci.

 

TITOLO II -  FINALITA' DELL'ORGANIZZAZIONE

 

Art. 3 

(Scopi sociali)

 

La Federazione è apartitica e aconfessionale e persegue in via esclusiva finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, operando nell’ambito della tutela dei diritti civili, attraverso attività rivolte a persone svantaggiate per condizioni fisiche, psichiche o sociali e a favore di chiunque altro si trovi in difficoltà nel far valere, in particolare, il proprio diritto alla salute e alla scelta della cura, secondo principi di libertà e di autodeterminazione.

 

Art. 4

(Finalità specifiche)

 

La Federazione ha titolo di svolgere le seguenti funzioni:

1. Attività di formazione, informazione, supporto psicologico ed assistenza rivolte in via esclusiva a soggetti portatori di patologia grave, soprattutto oncologica;

2. Attività di informazione sui diritti spettanti al cittadino malato nei confronti delle scelte terapeutiche, sia di competenza personale che medica, e sulla presunta obbligatorietà di alcuni trattamenti sanitari;

3. Attività di informazione del cittadino sui diritti derivantigli dall’accertamento di determinate patologie;

4. Attività di informazione sulle più innovative ricerche scientifiche e sulle loro eventuali reazioni avverse, sulle conseguenze di determinate misure sanitarie che potrebbero rivelarsi di accanimento terapeutico e di sfruttamento della persona in stato di incoscienza;

5. Attività di sensibilizzazione delle istituzioni italiane ed europee affinchè al semplice cittadino ed al medico venga sempre più, ed in ogni fase della della vita, fino all'ultimo respiro, riconosciuto il diritto alla libertà di cura e di scelta terapeutica sulla base di una corretta informazione, scevra da manipolazioni, condizionamenti e interessi di parte.

 

La Federazione potrà inoltre:

 

- istituire al suo interno una Consulta formata da medici, psicologi, giuristi e da altri professionisti da identificare in seguito, in grado di far fronte alle richieste di informazioni specialistiche da parte del cittadino;

- curare, anche in forma diretta, produzione editoriale e di audiovisivi, quale attività in via connessa di raccolta di fondi per il finanziamento degli scopi istituzionali;

- indire, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, convegni, conferenze, simposi, mostre, dibattiti, in forma diretta ed indiretta, ovvero in collaborazione con altre associazioni e con il patrocinio delle istituzioni dello Stato, delle Regioni, dell’Unione Europea, degli Enti locali e di altre istituzioni pubbliche e private, quali attività connesse per reperire fondi da impiegare esclusivamente per scopi istituzionali;

- ricevere contributi e sovvenzioni da Enti pubblici e privati, nazionali e internazionali. 

 

 

TITOLO III - I SOCI

 

Art. 5

(Ammissione)

 

1. Alla Federazione possono aderire, tramite i rispettivi rappresentanti legali, associazio-ni  italiane e straniere senza fini di lucro, che condividono le finalità del presente Sta-tuto e che sono in grado di partecipare al conseguimento degli scopi sociali.

E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

2. Per aderire alla Federazione è necessario :

a) presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, firmata dal rappresentante legale dell’associazione, allegandovi atto costitutivo, statuto ed eventuale altra documentazione, da cui si evinca la volontà dell’ entità richiedente di contribuire al perseguimento delle finalità del presente statuto; 

b) versare la quota unica di ammissione e i contributi annuali eventualmente deliberati.

3. L'ammissione alla Federazione è deliberata dal Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla domanda. Il candidato ne riceve conferma scritta.

4. I soci si suddividono in soci fondatori, soci ordinari e soci benemeriti.

Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione della Federazione e come tali sono esentati dal versamento della quota di ammissione.

Sono soci ordinari coloro che, successivamente alla costituzione, vengono ammessi alla Federazione. Come tali partecipano attivamente alla vita della Federazione e devono risultare in regola con i versamenti deliberati.

Sono soci benemeriti tutti coloro che partecipano con azioni che accrescono l’immagine della Federazione verso la società e le istituzioni. Essi vengono insigniti dal Consiglio Direttivo e sono esentati dal versamento delle quote sociali.

 

Art. 6

(Diritti dei soci)

 

1. Ai soci riuniti in assemblea spetta il diritto di voto, nella misura di un voto per ogni associazione federata.

2. I soci hanno diritto di informazione e di controllo, come stabilito dalle leggi e dallo Statuto.

3. I soci hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai sensi di legge e di Statuto, nei limiti e con le modalità stabilite dalla Federazione.

 

Art. 7 

(Doveri dei soci)

 

1. I soci devono svolgere la propria attività a favore della Federazione senza fini di lucro.

2. I soci sono tenuti a versare, entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, la quota di ammissione e, nel caso in cui venga deliberata, anche la quota sociale annuale.

L'Assemblea, al termine di ciascun anno e comunque non oltre i termini di approvazione del bilancio, stabilisce con propria deliberazione, previa proposta del Consiglio Direttivo, l'entità della quota sociale annuale, che dovrà permettere la copertura dei costi di gestione sostenuti nell'anno trascorso, quota che non potrà mai eccedere gli eventuali limiti fissati dalla legge per il godimento delle agevolazioni fiscali.

 

Art. 8 

(Dimissioni - Esclusione)

 

1. Le dimissioni da socio debbono essere comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo.

2. Il socio che, senza giustificato motivo, non provvede al versamento della quota sociale annuale, quando deliberata, può essere sospeso, con deliberazione del Consiglio Direttivo, dall'esercizio dei diritti sociali.

3. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dal presente Statuto o dai Regolamenti interni può essere escluso dalla Federazione, con delibera del Consiglio Direttivo.

4. Sia in caso di dimissioni che di esclusione, il socio rimarrà comunque debitore delle quote sociali di sua competenza, per la copertura dei costi di gestione della Federazione. A sua volta la quota  di ammissione sarà acquisita definitivamente al patrimonio sociale.

5. Il socio che con atti o parole lede il buon nome della Federazione o ne mette in pericolo l’esistenza può essere radiato su delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art. 9

(Controversie tra soci)

 

Di ogni controversia tra soci, di natura civile, viene investito il Consiglio Direttivo, il quale, su apposita richiesta del proponente la controversia, si esprime con giudizio insindacabile.

 

TITOLO IV - GLI ORGANI

 

Art. 10

(Indicazione degli organi)

 

1 . Sono organi della Federazione:

a) L'Assemblea;

b) Il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Capo I - L'ASSEMBLEA

 

Art. 11 

(Composizione)

 

1. L'Assemblea è costituita da tutti i soci, a qualunque categoria essi appartengano.

2. Ogni socio, in rappresentanza dell’associazione di appartenenza, ha diritto ad un solo voto e, in caso di impedimento, può farsi rappresentare da un altro socio o da un membro direttivo della propria associazione, mediante delega sottoscritta con firma autografa, da inviarsi per posta ordinaria o a mezzo fax. Ciascun socio può ricevere una sola delega.

3. Le deliberazioni dell’Assemblea, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, devono essere rispettate da tutti i soci.

4. Alle assemblee possono partecipare eventuali soggetti terzi, che siano stati formalmente invitati per l'occasione dal Presidente.

 

Art. 12 

(Presidenza della Assemblea)

 

1. L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Federazione, ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente ed in subordine da persona eletta dall’ Assemblea medesima.

2. Spetta al Presidente controllare la regolarità della convocazione, nonché verificare il diritto di partecipazione dei soci al voto.

 

Art. 13

(Convocazione)

 

1. L'Assemblea deve essere convocata, mediante avviso contenente l'ordine del giorno completo degli argomenti e materie da trattare, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione, a mezzo telefax o e-mail con ricevuta ovvero mediante pubblicazione in eventuali bollettini della Federazione. Nello stesso avviso può essere fissata una seconda convocazione, qualora la prima adunanza non si possa validamente svolgere.

2. Oltre a quanto stabilito per Statuto o per legge, l'Assemblea deve essere convocata quando almeno una metà dei soci ne formuli richiesta scritta e motivata al Presidente. La relativa convocazione dovrà avvenire entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione della richiesta.

3. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

 

Art. 14 

(Assemblea ordinaria)

 

1. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno e può tenersi in qualunque luogo.

2. Per la validità dell'Assemblea in prima convocazione deve essere presente almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è valida qualsiasi sia il numero dei presenti.

3. Le deliberazioni saranno validamente assunte ove approvate dalla maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale quello di chi presiede l'Assemblea.

4. L'Assemblea ordinaria provvede a:

a) eleggere gli organi sociali;

b) approvare il bilancio consuntivo e la relazione annuale sull'attività della Federazione;

c) approvare il bilancio preventivo ed il programma annuale delle attività della Federazione;

d) approvare, modificare o abrogare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il miglior funzionamento della Federazione.

5. Il verbale dell’Assemblea ordinaria sarà riportato nell'apposito libro verbali e dovrà essere firmato dal Presidente dell'Assemblea e dalla persona da questi designata a fungere da segretario della riunione.

6. Ogni socio ha diritto di consultare i verbali all’interno delle sede della Federazione, con divieto assoluto di divulgazione all’esterno.

 

Art. 15

(Assemblea straordinaria)

 

1. L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all'atto costitutivo e allo Statuto, sullo scioglimento della Federazione, sull'eventuale devoluzione del patrimonio secondo l'art. 20 del presente Statuto, nonché su tutti gli argomenti che la legge riserva alla sua competenza.

2. Per la validità delle deliberazioni è richiesta in prima convocazione la maggioranza assoluta dei soci iscritti. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti.

3. Il verbale dell'Assemblea straordinaria dovrà essere redatto dal segretario dell’assemblea.

 

Capo II - IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 16

(Composizione - Poteri)

 

1. Il Consiglio Direttivo è composto da cinque membri, eletti tra i soci dall’ Assemblea ordinaria. I suoi componenti durano in carica cinque anni.

2. A tre componenti del Consiglio Direttivo vengono attribuite le cariche di Presidente, Vicepresidente e Segretario. Le ulteriori e diverse cariche operative, che la Federazione vorrà istituire, verranno affidate ai componenti del Consiglio Direttivo, che non avessero ancora ricoperto una particolare funzione.

3. Spetta al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria e straordinaria della Federazione, senza limitazioni di sorta. Esso ha anche la facoltà di procedere alla compilazione di eventuali Regolamenti per il buon funzionamento della Federazione.

Oltre a quanto già stabilito dal presente Statuto e dalla legge, è compito del Consiglio Direttivo:

a) concordare al suo interno il programma delle attività da perseguire nei limiti delle finalità istituzionali, da sottoporre poi all'approvazione dell'Assemblea;

b) deliberare ed adottare i provvedimenti necessari all'attività della Federazione, stabilendone le modalità di attuazione;

c) deliberare circa l’ammissione, la sospensione o l’esclusione dei soci;d) eseguire le deliberazioni dell'Assemblea;

e) predisporre il bilancio consuntivo, unitamente alla relazione annuale sull'attività, e il bilancio preventivo.

4. Il Consiglio si riunisce sia nella sede della Federazione che altrove tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario ed opportuno, ovvero quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi componenti. Esso è validamente costituito quando sono presenti almeno la maggioranza dei componenti.

5. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

6. Di ogni riunione deve essere redatto verbale su apposito libro, custodito presso la sede della Federazione.

7. Il Consiglio è convocato e presieduto dal Presidente ovvero, nel caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente.

8. L'avviso di convocazione, con il relativo ordine del giorno, deve essere inviato, tramite fax od e-mail con ricevuta, almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione. In caso di  urgenza assoluta la convocazione può essere effettuata con soli tre giorni di anticipo.

 

Capo III - IL PRESIDENTE

 

Art. 17

(Elezione - Durata - Funzioni)

 

1. II Presidente assume la rappresentanza legale e la firma della Federazione. Egli rappresenta quindi la Federazione in tutte le sedi istituzionali e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la Federazione stessa.

Previa delibera del Consiglio Direttivo, può delegare le proprie funzioni ad altri membri del Consiglio stesso, può stipulare convenzioni e contratti, assumere  dipendenti, procedere ad acquisti, assumere obbligazioni e mutui ipotecari, effettuare qualsiasi operazione presso il Debito Pubblico e la Cassa Depositi e Prestiti, le Banche ed ogni altro ufficio pubblico e privato; stipulare ed utilizzare aperture di credito e di finanziamento di ogni tipo.

Il Presidente può altresì promuovere azioni giudiziarie, anche in sede di Cassazione, compromessi e transazioni, può nominare arbitri, amichevoli compositori, procuratori generali e speciali, legali, consulenti e periti, definendo i compensi.

2. Egli presiede l'Assemblea e, dopo averne controllato la regolare composizione, cura l'ordinato svolgimento dei lavori.

 

Capo IV – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 18

(Composizione – poteri – funzioni)

 

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri, soci od estranei alla Federazione, eletti e rieleggibili dall’Assemblea ordinaria ogni tre anni, con il compito di accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, controllare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale, anche mediante atti di ispezione e controllo.

2. Il Collegio elegge nel proprio seno il Presidente.

3. L’appartenenza al Collegio dei Revisori dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere.

4. Di tutti gli accertamenti eseguiti, anche individualmente, dovrà essere redatto processo verbale, firmato dai Revisori presenti e trascritto nel Libro delle adunanze e deliberazioni del Collegio dei Revisori, tenuto a cura del Presidente del Collegio.

5. Alla fine di ogni anno sociale, il Collegio presenta all’Assemblea una relazione riguardante lo stato delle materie di sua competenza.

6. I Revisori dei Conti svolgono il loro incarico gratuitamente.

 

 TITOLO V - PATRIMONIO - ESERCIZIO FINANZIARIO

 

Art. 19

(Risorse economiche)

 

1. Il patrimonio della Federazione è costituito dai beni mobili ed immobili, dai titoli e valori di sua proprietà e dal Fondo patrimoniale.

Il Fondo patrimoniale è costituito dalle quote associative, dalle somme destinate all'acquisto di beni immobili che non sono soggetti ad ammortamento annuale e da eventuali somme ad esso destinate per volontà dei soggetti eroganti. E' altresì costituito dai contributi dei soci e da tutte le altre somme pervenute alla Federazione. Il Fondo patrimoniale garantisce la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per la vita della Federazione.

La Federazione trae le sue risorse economiche, sia per il suo funzionamento che per lo svolgimento della sua attività, da:

a) quote associative dei soci che risulteranno sempre inferiori ai limiti fissati dalla legge per il godimento delle connesse agevolazioni fiscali;

b) contributi annuali e straordinari dei soci, quando deliberati;

c) contributi di privati;

d) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche;

e) contributi di organismi internazionali;

f) donazioni e lasciti testamentari;

g) rimborsi derivanti da convenzioni; 

h) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali e/o occasionali, comunque sempre inferiori alla somma delle entrate istituzionali e mai eccedenti il 66% delle spese complessive dell'organizzazione;

i) ogni altro tipo di entrate che non derivino da attività commerciale.

2. La Federazione è tenuta alla conservazione della documentazione relativa alle entrate, con l'indicazione nominativa dei soggetti eroganti.

3. La Federazione potrà acquistare anche beni mobili registrati e beni immobili che rimarranno intestati ad essa. Ai fini della trascrizione dei relativi acquisti si applicano gli artt. 2659 e 2660 del Codice Civile. In ogni caso gli acquisti devono essere finalizzati allo svolgimento dell'attività dell’organizzazione ed i beni ricevuti per donazione o lascito testamentario, unitamente alle relative rendite, devono essere destinati esclusivamente al conseguimento delle finalità statutarie.

 

Art. 20

(Proventi derivanti da attività marginali)

 

1. I proventi e le spese connesse ad eventuali attività commerciali o produttive marginali e/o occasionali di cui al precedente art. 18, n. 1, lett. h), saranno gestiti con contabilità separata e saranno evidenziati in apposita voce del bilancio della Federazione. Gli stessi saranno utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 21

(Devoluzione dei beni)

 

1. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione della Federazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre O.N.L.U.S.,  che svolgano gli stessi fini ai sensi dell'art.10, primo comma, lett. F) del D.Lgs. 4 dicembre 1997. n. 460 e s.m., sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

 

TITOLO VI - IL BILANCIO

 

Art. 22

(Bilancio preventivo e consuntivo)

 

1. L'esercizio sociale coincide con l'anno solare.

2. Il bilancio preventivo contiene, suddivise per singoli capitoli, le previsioni delle spese e delle entrate di competenza dell'esercizio successivo.

3. La Federazione deve predisporre annualmente il bilancio consuntivo per fornire il rendiconto della gestione dell'esercizio trascorso. Esso è formato dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale e trae le proprie risultanze dalla contabilità sistematica della Federazione.

4. Poiché la Federazione non persegue fini di lucro, eventuali avanzi di gestione saranno rimandati a nuovo per l'utilizzo nell'attività sociale e non potranno in ogni caso essere distribuiti ai soci, nemmeno in forma indiretta. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, fatta salva la possibilità di destinazione ad altre associazioni con i medesimi fini.

5. Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse.

 

Art. 23

(Approvazione dei bilanci)

 

1. Il bilancio consuntivo deve essere sottoposto all'Assemblea ordinaria per l'approvazione entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

2. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Organizzazione almeno quindici giorni prima dell’ assemblea e può essere consultato da ogni socio.

3. Il bilancio preventivo deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria.

4. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Organizzazione almeno quindici giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni socio.

 

 

TITOLO VII - LE CONVENZIONI

 

Art. 24

(Deliberazione e stipula delle convenzioni)

 

1. Le convenzioni tra la Federazione ed altri enti o soggetti sono deliberate dal  Consiglio Direttivo e firmate dal Presidente, che partecipa per la Federazione alla relativa stipula.2. Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione.

 

 

TITOLO VIII - DIPENDENTI E COLLABORATORI

 

Art. 25

(Dipendenti e Collaboratori)

 

1. La Federazione, costituita quale Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività svolta.

2. I rapporti tra la Federazione e gli eventuali collaboratori e dipendenti sono disciplinati dalla legge e dai vigenti contratti collettivi di lavoro, nonché dall'art.10, comma 6, lett. e, D.Lgs. 460/97.

3. Per quanto attiene alle modalità per il rimborso delle spese autorizzate, queste saranno definite dal Consiglio Direttivo, che potrà allo scopo redigere particolari Regolamenti.

 

TITOLO IX - COMPENSI PER LE CARICHE SOCIALI

 

Art. 26

(Gratuità delle cariche)

 

1. Le cariche sociali sono di norma assunte gratuitamente dai soci, ma possono essere deliberati rimborsi spese.

Eventuali compensi per attività ed incarichi particolari, svolti dai soci in relazione alle cariche sociali ricoperte, sono deliberati in base al Regolamento emanato dal Consiglio Direttivo e non potranno mai eccedere i limiti fissati dalla legge, con particolare riferimento al disposto della lett. c) del sesto comma dell'art.10 del D.Lgs. 460/97.

 

TITOLO X - LA RESPONSABILITA'

 

Art. 27

(Responsabilità ed assicurazioni conseguenti)

 

I soci che, in relazione all'attività svolta, dovessero assumere particolari responsabilità o fossero soggetti a particolari rischi, dovranno dimostrare di essere assicurati come previsto dalla legge e come espresso nelle delibere del Consiglio Direttivo.

 

Art. 28

(Responsabilità dell'organizzazione)

 

La Federazione risponde, con i propri beni e con il proprio Fondo di dotazione, di eventuali danni a carico di terzi.

La Federazione può comunque contrarre assicurazioni per rischi da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

 

 

TITOLO XI - DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 29

(Disposizioni finali)

 

Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia di Organizzazioni non lucrative di utilità sociale ed enti non commerciali.

 

Il presente Statuto, consistente di n. 8 (otto) pagine e n. 29 (ventinove) articoli,  viene approvato dall’ Assemblea straordinaria dei soci, che lo sottoscrivono in Udine, il 30 giugno 2007.

 

 

 

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