Gli obiettivi 

L’obiettivo di fondo, che Fe.di.l.c.o si è proposta di raggiungere fin dalla sua costituzione, è l'ottenimento della piena attuazione del diritto alla libertà di cura, che non può limitarsi a una sua sterile collocazione tra i diritti universali, bensì esplicitarsi nell’offerta di strumenti giuridici che ne garantiscano l’effettivo rispetto e il libero esercizio.

Tale diritto si declina nella piena responsabilità individuale in tutte le questioni di salute, perché il cittadino italiano è ormai maturo per compiere scelte in autonomia, senza sentirsi in difetto se vuole percorrere strade meno battute per affermare la propria libertà  di vivere come meglio crede.

Così come maturi appaiono i tempi, che stanno vedendo rapidi cambiamenti sociali e legislativi.

 

E’ pertanto necessario continuare nell’opera di sensibilizzazione del cittadino, il quale si accorge di essere sostanzialmente privato del diritto di scegliere autonomamente soltanto nel momento del bisogno, quando viene messo di fronte a una diagnosi infausta, ovvero nell’istante della sua maggiore debolezza, quando il suo mondo cade a pezzi e cerca disperatamente una via per salvarsi la vita.

 

A ben guardare, però, di fronte al problema della libertà di cura ci si trova sempre, anche prima di ammalarsi gravemente: nella prevenzione, negli accertamenti diagnostici, davanti alla scelta se vaccinare o meno i propri figli, davanti a quella di come curare i propri vecchi.

Purtroppo tutti noi diamo per scontata la salute e non abbiamo vera coscienza della nostra fragilità umana.

Per questo l’azione di Fe.di.l.c.o diventa essenziale e indispensabile per promuovere e offrire ai cittadini strumenti giuridici e substrato ideologico, grazie ai quali esercitare il proprio diritto alla libertà di cura in salute e in malattia.

 

Proprio perché la nostra base di partenza è libertaria e contraria all’omologazione del pensiero, preferiamo non prendere posizione su quei temi delicatissimi che riguardano l’inizio e la fine della vita, nei quali riteniamo corretto lasciare il più ampio margine di giudizio alla coscienza del singolo, rifuggendo noi dal voler condizionare gli altri nelle loro scelte di vita.

 

E' nostro intento, pertanto, promuovere una consapevolezza condivisa che permetta al singolo di scegliere in piena e autonoma responsabilità, senza schierarci su questo o quell’argomento, ma valutando sempre e soltanto se, in quel frangente, il diritto di scelta del cittadino viene rispettato.

 

Insomma, non vogliamo essere condizionati, ma neanche condizionare!

 

Coinvolgere quanti vorranno condividere questa battaglia di civiltà, ovvero:

 

- Le associazioni culturali di qualsiasi ambito, perché chi fa parte di un’associazione è una persona attiva, abituata a confrontarsi con gli altri, a pianificare delle azioni in comune e per il bene comune.

 

- I mezzi di comunicazione di tutti i tipi – dal giornale di quartiere al quotidiano nazionale, passando per la rete, la televisione e la radio – in quanto mezzi essenziali affinché il concetto di libertà di cura cominci ad affiorare in tutti i contesti, in un’ottica di informazione corretta e pluralistica.

 

- La classe politica, perché l’effettivo esercizio della libertà di cura ha importanti ricadute sulla società, sul sistema sanitario e assicurativo, sul codice deontologico dei medici, sui pronunciamenti del Comitato Nazionale di Bioetica, sulle sentenze della magistratura, sul comportamento dei funzionari delle ASL, sulla formazione di tutte le figure sanitarie, sul riconoscimento di diversi approcci terapeutici, che richiedono nuove leggi e nuove normative.

 

Ci preme sottolineare che la Federazione è, da statuto e per sua sentita scelta, del tutto apartitica e pertanto cerca supporto politico in tutti gli schieramenti, puntando sulle persone di buona volontà, quelle che fanno politica perché ci credono, più che sui singoli partiti, perché la nostra è una battaglia di civiltà, che nasce dall’esperienza e dalla volontà dei cittadini e che non può essere identificata come esclusiva di questo o quel partito.

 

Su questo punto sarà di particolare valore il lavoro di indirizzo e garanzia della Consulta di Fe.di.l.c.o, organo previsto dallo Statuto Federale, che al proprio interno vedrà la presenza di esperti in materie giuridiche, competenti nella conduzione di battaglie civili.

 

Far crescere il numero delle associazioni federate è al contempo obiettivo e strumento operativo, perché un movimento di opinione, quale noi siamo, dev'essere numericamente consistente e inclusivo.

 

La Federazione nasce proprio dalle libere associazioni di cittadini e a esse si rivolge, in un vicendevole scambio di promozione di iniziative che divulghino il nostro “manifesto” nella sua purezza, senza distorsioni utilitaristiche e rischi di etichettatura settaria, nella condivisa aspirazione a una società più libera, più rispettosa e più giusta.

 

La Federazione offre divulgazione e visibilità alle iniziative proprie delle associazioni federate attraverso il patrocinio gratuito, di modo che il logo di Fe.di.l.c.o appaia in un numero sempre maggiore di manifestazioni lungo l'intera penisola, e la sua ala di libertà sia mezzo di propagazione feconda di un’idea che renda l’Italia un luogo in cui i cittadini possano sentirsi veramente liberi di scegliere, quando ne va della loro salute.

 

La Federazione continuerà la sua opera di divulgazione, iniziata nel 2007, attraverso la redazione periodica di comunicati stampa e l'organizzazione di eventi che possano far entrare le sue battaglie nelle case degli italiani, sotto la luce dei riflettori mediatici e davanti alle istituzioni.

Scegliere

di scegliere!

 

Il diritto alla libertà di cura e di scelta terapeutica è una battaglia di civiltà!

Siete un'associazione che condivide la nostra battaglia?

 

Allora dobbiamo conoscerci!

 

(Per contattarci utilizzate le modalità previste nella sezione Contatti) 

Le nostre iniziative le trovate nella sezione Novità

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